Manzoni a Francesco Gonin, a Torino, discutendo delle vignette dell'edizione 1840 dei Promessi sposi: «Vorrei che ne fossi contento come dell'altre: io ne ho dubitato: altri mi trovan troppo difficile, il che, in aspetto della tua sentenza, mi fa piacere, e del resto non mi compete punto. Ho però osato fare al Sacchi [Luigi, intagliatore] qualche osservazione, valeat quantum valere potest. Quella linea, per esempio, a sezion di circolo, che mi par dura e prolungata oltre il dovere, sulla faccia di D. Abbondio...».
Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873) è fra i maestri della letteratura europea moderna, autore di capolavori in ambito teatrale, poetico e narrativo. Basti al riguardo evocare titoli come Adelchi, Il cinque maggio e naturalmente I Promessi sposi, pilastri della coscienza civile italiana.
La Casa di Manzoni in via Morone 1, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, conserva una biblioteca di circa 38.000 volumi.
Il Centro Nazionale Studi Manzoniani promuove e coordina gli studi e le ricerche intorno alla vita ed alle opere di Alessandro Manzoni.
Dall'Edizione Nazionale agli Annali Manzoniani, puoi ricercare online tra tutte le opere pubblicate.
Nel contesto della letteratura italiana, l’opera di Carlo Porta, il maggiore narratore in versi italiano del XIX secolo, sorretta da un liberalismo laico intriso di valori illuministici, costituisce un ponte ideale fra Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni.
Questa sezione speciale vuole mantener viva e diffondere la conoscenza della figura e dell'opera di questo protagonista del primo Romanticismo italiano, valorizzando il lavoro svolto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta (1821-2021).