Dal Carmagnola, V, 64. Il Conte al Doge: «Io traditor! Comincio / a comprendervi alfin: pur troppo altrui / creder non volli. Io traditor! Ma questo / titolo infame infino a me non giunge: / ei non è mio; chi l'ha mertato il tenga. / Ditemi stolto: il soffrirò, che il merto: / tale è il mio posto qui; ma con null'altro / lo cambierei, ch'egli è il più degno ancora. / Io guardo, io torno col pensier sul tempo / che fui vostro soldato: ella è una via / sparsa di fior. Segnate il giorno in cui / vi parvi un traditor! Ditemi un giorno / che di grazie e di lodi e di promesse / colmo non sia! Che più? Qui siedo; e quando / io venni a questo che alto onor parea, / quando più forte nel mio cuor parlava / fiducia, amor, riconoscenza, e zelo...»
Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873) è fra i maestri della letteratura europea moderna, autore di capolavori in ambito teatrale, poetico e narrativo. Basti al riguardo evocare titoli come Adelchi, Il cinque maggio e naturalmente I Promessi sposi, pilastri della coscienza civile italiana.
La Casa di Manzoni in via Morone 1, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, conserva una biblioteca di circa 38.000 volumi.
Il Centro Nazionale Studi Manzoniani promuove e coordina gli studi e le ricerche intorno alla vita ed alle opere di Alessandro Manzoni.
Dall'Edizione Nazionale agli Annali Manzoniani, puoi ricercare online tra tutte le opere pubblicate.
Nel contesto della letteratura italiana, l’opera di Carlo Porta, il maggiore narratore in versi italiano del XIX secolo, sorretta da un liberalismo laico intriso di valori illuministici, costituisce un ponte ideale fra Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni.
Questa sezione speciale vuole mantener viva e diffondere la conoscenza della figura e dell'opera di questo protagonista del primo Romanticismo italiano, valorizzando il lavoro svolto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta (1821-2021).