Dopo il 2 febbraio, cioè dopo la pace du Lunéville, Manzoni scrive Del Trionfo della Libertà: «Coronata di rose e di viole / scendea di Giano a rinserrar le porte / la bella Pace pel cammin del sole, // e le spade stringea d'aspre ritorte, / e cancellava con l'orme divine / i luridi vestigi della morte; // e la canizie de le pigre brine / scotean dal dorso, e de le verdi chiome / si rivestian le valli e le colline; // quand'io fui tratto in parte, io non so come, / io non so con qual possa, o con quai piume, / quasi sgravato da le terree some». (1-12)
Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873) è fra i maestri della letteratura europea moderna, autore di capolavori in ambito teatrale, poetico e narrativo. Basti al riguardo evocare titoli come Adelchi, Il cinque maggio e naturalmente I Promessi sposi, pilastri della coscienza civile italiana.
La Casa di Manzoni in via Morone 1, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, conserva una biblioteca di circa 38.000 volumi.
Il Centro Nazionale Studi Manzoniani promuove e coordina gli studi e le ricerche intorno alla vita ed alle opere di Alessandro Manzoni.
Dall'Edizione Nazionale agli Annali Manzoniani, puoi ricercare online tra tutte le opere pubblicate.
Nel contesto della letteratura italiana, l’opera di Carlo Porta, il maggiore narratore in versi italiano del XIX secolo, sorretta da un liberalismo laico intriso di valori illuministici, costituisce un ponte ideale fra Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni.
Questa sezione speciale vuole mantener viva e diffondere la conoscenza della figura e dell'opera di questo protagonista del primo Romanticismo italiano, valorizzando il lavoro svolto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta (1821-2021).