Inizia la composizione della Canzone Aprile 1814: «Fin che il ver fu delitto, e la menzogna / corse gridando minacciosa il ciglio: / 'Io son sola che parlo, io sono il vero', / tacque il mio verso, e non mi fu vergogna, / non fu vergogna, anzi gentile consiglio: / che non è sola lode esser sincero, / né rischio è bello senza nobil fine. / Or che il superbo morso / ad onesta parola è tolto alfine, / ogni compresso affetto al labro è corso: / or s'udrà ciò, che sotto il giogo antico / sommerso appena esser potea discorso / al cauto orecchio di provato amico». (1-13)
Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873) è fra i maestri della letteratura europea moderna, autore di capolavori in ambito teatrale, poetico e narrativo. Basti al riguardo evocare titoli come Adelchi, Il cinque maggio e naturalmente I Promessi sposi, pilastri della coscienza civile italiana.
La Casa di Manzoni in via Morone 1, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, conserva una biblioteca di circa 38.000 volumi.
Il Centro Nazionale Studi Manzoniani promuove e coordina gli studi e le ricerche intorno alla vita ed alle opere di Alessandro Manzoni.
Dall'Edizione Nazionale agli Annali Manzoniani, puoi ricercare online tra tutte le opere pubblicate.
Nel contesto della letteratura italiana, l’opera di Carlo Porta, il maggiore narratore in versi italiano del XIX secolo, sorretta da un liberalismo laico intriso di valori illuministici, costituisce un ponte ideale fra Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni.
Questa sezione speciale vuole mantener viva e diffondere la conoscenza della figura e dell'opera di questo protagonista del primo Romanticismo italiano, valorizzando il lavoro svolto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta (1821-2021).