Muore Pietro Manzoni. Dalle Memorie manzoniane di Cristoforo Fabris un breve veritiero ritratto: «Quando morì la seconda moglie di don Alessandro, ed egli riprese in casa il proprio figlio primogenito don Pietro con la sua famiglia, che prima viveva a Brusuglio, questi divenne pure un membro principale del piccolo crocchio; uomo come era, di ingegno vivace e di molta lettura. Si era dedicato a sollevare interamente il padre dalle brighe dell’azienda domestica, a tenergli compagnia, a procurare in ogni maniera di conservare, quanto più era possibile, quella preziosissima esistenza. Ahimè! chi avrebbe predetto che questa si sarebbe prolungata oltre la sua propria, che l’ultimo dolore, provato in terra da don Alessandro, sarebbe stato appunto la morte del prediletto suo Pietro!»
Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873) è fra i maestri della letteratura europea moderna, autore di capolavori in ambito teatrale, poetico e narrativo. Basti al riguardo evocare titoli come Adelchi, Il cinque maggio e naturalmente I Promessi sposi, pilastri della coscienza civile italiana.
La Casa di Manzoni in via Morone 1, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, conserva una biblioteca di circa 38.000 volumi.
Il Centro Nazionale Studi Manzoniani promuove e coordina gli studi e le ricerche intorno alla vita ed alle opere di Alessandro Manzoni.
Dall'Edizione Nazionale agli Annali Manzoniani, puoi ricercare online tra tutte le opere pubblicate.
Nel contesto della letteratura italiana, l’opera di Carlo Porta, il maggiore narratore in versi italiano del XIX secolo, sorretta da un liberalismo laico intriso di valori illuministici, costituisce un ponte ideale fra Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni.
Questa sezione speciale vuole mantener viva e diffondere la conoscenza della figura e dell'opera di questo protagonista del primo Romanticismo italiano, valorizzando il lavoro svolto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta (1821-2021).